La notte del Cristo morto
IL VENERDÌ SANTO TRA RITO, NOTTE E MEMORIA COLLETTIVA
Il reportage osserva il rito attraverso i corpi, i gesti e le relazioni che prendono forma lungo il percorso. Più che descrivere le diverse fasi della processione, cerca il modo in cui la città e la comunità cambiano volto mentre la celebrazione le attraversa.
Nota sul reportage
La notte del Cristo morto nasce dall’interesse per il modo in cui un rito antico continua a prendere forma nel presente. Durante la processione, la città non è soltanto lo scenario della celebrazione: le sue strade, le sue architetture e le persone che le attraversano diventano parte dell’esperienza collettiva.
Le fotografie cercano il punto di incontro tra devozione individuale e partecipazione pubblica, tra il raccoglimento dei singoli e il movimento della folla. La notte attenua i confini, isola i gesti e trasforma presenze ordinarie in figure sospese tra memoria, rappresentazione e vita quotidiana.
Il reportage osserva questa trasformazione senza separare il rito dalla città che lo custodisce e continua, ogni anno, a renderlo possibile.
Scheda del progetto
La notte del Cristo morto
Gubbio, Umbria · 2025
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Progetto fotografico documentario
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